"If you keep doing what you have always done you are going to keep getting what you have always got" - W.L.Bateman

mercoledì 25 aprile 2012

To Rome Without Woody Allen



Nemmeno l'ottimista convinto è immune a una delusione. Anzi, gli ottimisti pur essendo pieni di aspettative, concentrandosi nel guardare la vita positivamente, sono le vittime preferite. Mal sanno ciò che li aspetta. Sebbene che tra pessimista e ottimista almeno l'ultimo può godersi dei momenti precedenti,  maledetta e inevitabile delusione. Mi rivolgo allora al film di stasera -  To Rome With Love, by Woody Allen - occasione perfetta a chi vuole deludersi. Sette euro e cinquanta centesimi, anche se in tempi di crisi, sono stati lo spreco minore, potrei lavorare qualche tempo in più per pagarlo e sarebbe il sufficiente per restituirmi la dignità. Purtroppo oltre ai soldi mi ha rubato tempo, pazienza, e buon umore, e mi ha regalato disgusto, inquietudine e colpa. Sì sono stata colpevole perchè l'ho scelto io tra tanti altri film interessanti da vedere in una sera pre giorno festivo. Mi spiace a me stessa (in ridondanza intenzionale). Ne basterebbero pochi minuti per capire che non era un bel film, ma nella speranza di trovare un senso a quella commedia sciocca, sono rimasta fino all'ultimo minuto. Come mai un regista così celebre può presentare al pubblico una sua opera così vuota, nonsense, smembrata e articolata su un testo mediocre? Non vorrei neanche approfondirmi sull'impressione che mi ha lasciato di parodia della vita italiana, altrimenti sarei costretta a pronunziare delle oportune parolacce. Meno male se fosse uno di quei film caricati d'ironia che ci fanno ripensare a condizioni critiche del nostro cotidiano, portando delle gocce di umorismo e satira. Se ci fosse stato così avrei ringraziato il regista per avermi proporzionato qualche riflessione in più, anzichè sentirmi in colpa. Ben diceva Alexander Pope: "Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso". E come riuscire a vivere senza aspettative?
Certamente gli avvenimenti della vita ci fanno capire che la delusione è un pezzo indispensabile al processo di crescita personale. Senza deludersi sarebbe quasi impossibile comprendere ciò che in realtà desideriamo. Se tutto andasse perfettamente bene, faremmo fatica a trovare il miglior posto di lavoro, il miglior amico, il miglior amante, la miglior scelta di vita. Probabilmente la somma di delusioni ci farebbe diventare meno ottimisti, dall'altro saremmo capaci di dare realismo al cotidiano, con un certo grado di diffidenza. Fatto è che i pessimisti sono quelle persone più diffidenti che esistono, un vero meccanismo di difesa.
Per fortuna che ci sono nella vita momenti che ci sorprendono al posto di deluderci. "Nessuno è perfetto", uno spettacolo del gruppo teatrale One Stage della Janssen, è stato in visione recentemente, e diversamente dal film sopracitato ha colpito il pubblico positivamente, specialmente perchè tutti ormai sapevano che gli attori erano dilettanti, con professioni molto lontane dalla recitazione. Bella visione di sabato sera. Ed ecco perchè non sono diventata ancora una pessimista, chissà neanche ci proverò (e sarei davvero contenta). Forse perchè il titolo soggeriva una certa imperfezione, o perchè ero a conoscenza che gli attori non erano professionisti, ciò che conta è che mi hanno sorpreso meravigliosamente. Ho sbagliato io di essere poco ottimista davanti a ciò che mi aspettava. Caro Woody Allen, va bene che nessuno è perfetto ma il pubblico ha un limite esauribile di palle di ottimismo.

1 commento:

  1. Io il film di Allen non l'ho ancora visto e non so se andrò a vederlo. Un caro amico mi ocnsiglia di farlo perché secondo lui evidenzia bene alcuni aspetti di "piccola-italianità".
    Vediamo, magari lo vedrò in TV gratis :)
    A parte questo grazie miolte, cara Rosana, per avere colto lo spirito con cui si siamo buttati in questa avventura.
    Leggere il tuo post mi ha fatto molto piacere oltre che per quanto di carino hai scritto su di noi, perché ho scoperto che il nostro intento di essere utili è andato oltre il semplice fatto di raccogliere una somma di denaro da devolvere in beneficienza. Se posso permettermi...resta ottimista

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