Giorno di Pasquetta per stare a casa, e usare solo i neuroni di sopravvivenza, senza dover pensare troppo. Perciò ho scelto un video dove parla Julio Velasco, allenatore di pallavolo e dirigente sportivo argentino, che ha avuto prestigio come commissario tecnico delle squadre femminile e maschile negli anni 90 in Italia. Attualmente è allenatore della nazionale iraniana maschile. La premessa del post precedente, il ruolo di un
job hopper legato a un lavoro ben fatto, si assume in questo video. Facendo una metafora tra lo schiacciatore e l'alzatore durante una partita di pallavolo, Julio si rivolge al pensiero "la realtà è come è, e non come io voglio che sia" e con pochi minuti riesce a farci capire che un buon attaccante è quello che schiaccia la palla alzata male, perchè oltre a farlo, riesce a schiacciare ancora meglio quella alzata bene. Io soltanto vorrei aggiungere che la metafora si applica giorno dopo giorno nella nostra vita, e mi sembra che quanto più facilità trovate da un lavoratore, meno si impegnerà per cercare una soluzione davanti a situazioni difficili. Un medico che abbia vissuto in un paese non sviluppato o in sviluppo è a conoscenza delle carenze legate alla sanità pubblica (eppure privata) e si vede costretto a creare alternative per poter oltrepassare gli ostacoli. A volte bisognerebbe che gli italiani che si lamentano dell'attuale situazione di sanità in Italia si rivolgessero a un paese come Brasile, solo così si renderebbero conto che in Italia ancora si sta bene. Buona Pasquetta a tutti.
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guarda adesso il video di Julio Velasco)
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