Mi hanno detto un giorno che c'era un libro di nome Piccolo Principe, scritto da Saint-Exupéry e pubblicato nel 1943. Bhò... un libro infantile? che roba! - ho pensato io, quello lì pensa che siccome voglio imparare italiano, dovrei cominciare con un librettino infantile? stai scherzando? ... mi sbagliavo, ci ho pensato proprio male. Il principe dai capelli color del grano mi ha insegnato una cosa: l'essenziale è invisibile agli occhi. Come mai potrei essere così cieca dopo 31 anni? da non rendermi conto dell'invisibile?
E d'allora ogni giorno che passava immaginavo un pianeta solo mio, con un fiore, una volpe addomesticata, e un tramonto ad ogni minuto. Eh già, perchè come diceva la volpe: "non si vede bene che col cuore". Boom!!!Scoppia dentro di me il desiderio di cambiamento. Non volevo più un giardino con mille fiori, volpi selvatiche e un vuoto in me stessa. Volevo capire dove si trovava l'essenziale. Potrebbe stare affiancato a me... ma io non riuscivo a vederlo. Perciò ho provato a rimettermi da un'altra parte, in un posto più tranquillo, dove potrei concentrarmi e guardare a me stessa. Forse l'essenziale è nascosto dentro di noi.
Va bene, adesso ho capito: Il Piccolo Principe non è un libro per i bambini, è una storia che si sviluppa sull'innocenza di un bambino, una lezione di vita.
Sono allora partita. Dopo 8 anni della laurea in medicina in Brasile, con tutto ciò che la pratica medica ci consome... sono tornata ai libri, alla scuola di medicina adesso italiana. Non sapevo quanto duro fosse vivere in un paese che non parla la nostra madre lingua. Che a comunicarmi diventava un'impresa, ero sempre mezzo-bloccata dalle parole che mi sfuggivano o non erano di mia conoscenza. A questo punto mi sono resa conto che prima parlavo troppo, senza osservare e ascoltare le persone. Ecco un segreto a chi vuole allenarsi con il linguaggio corporale. Quando meno aspetti scoprirai il tuo body language. Non è uno scherzo, provate a parlare meno e osservare di più. Sicuramente accaderà un risparmio di parole inutili.
Ho anche capito meglio perchè i bambini piangono, e come mai le madre sono in grado di riconoscere il tipo di pianto. È il loro linguaggio. Se non si può parlare, si piange, si urla, si gesticola... ops, sarà questo il motivo per cui il popolo italiano è così famoso in comunicarsi non verbalmente? io intanto preferisco il silenzio, lasciatemi zita per ora, grazie.

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